Gay & Bisex
A volte ritornano... 3. Christian - 30 anni d
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11.12.2024 |
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"Mi dissero che aspettavano l'occasione per dirlo in famiglia, ma Christian disse che di certo lo sapevano già..."
--- Dato che non c'è due senza tre, ecco il terzo revival. Al solito, in testa, riassumo l'antefatto pubblicato
dieci anni fa ---
*** Luglio 1993 e Agosto 1994
Il mio primo culetto è stato quello di James. Avevo 16 anni e facevo il pollivendolo a Riccione in un negozio all'ingrosso, periferico e spartanissimo, che serviva una valanga di ristoranti. Il titolare era sempre in giro per consegne e scopate di cuoche e io stavo in negozio a rispondere al telefono, ricevere le ordinazioni, preparare le consegne e servire i rari clienti al dettaglio. Venne a farmi da aiutante un suo nipote di 12 anni di nome James, pronunciato proprio com'era scritto; faccino simpatico da furbetto, chiacchierino, corpicino decisamente adolescenziale; rispetto a me era un bambinetto, ma come appurai poi, molto dentro alle cose gaye. Un po' effemminato lo era ma non ci facevo caso, manco sapevo cosa significasse di preciso. Che mirasse a vedermi l'uccello lo capii presto e dato che in due in negozio non c'era gran che da fare ci si raccontava delle cose che si faceva e si finiva su seghe e simili. Mi diceva che lui ancora non eiaculava ma che godeva già da molti anni.
- Ma come fai a godere se non sborri?
- Godo quando mi inculano.
- E chi è che ti incula?
- Due miei cugini e anche mio fratello.
- Ma daaai... chi è stato il primo?
- Mio fratello Christian, avevo 8 anni la prima volta.
Su questo argomento ci furono molte morbose richieste di approfondimento da parte mia: suo fratello aveva 5 anni più di lui, quindi, ai tempi, 13 anni... dunque più precoce di me. Pare che poi il fratello preferisse le femmine e lo avesse, per così dire, "girato" ai cugini che se lo trombavano per lo più in tandem. A volte giocavano pure in 4: lui, il fratello e i due cugini, di poco più giovani del fratello. Questi discorsi mi eccitavano e un giorno James, accortosi del mio cazzo duro, mi chiese di mostrarglielo; lo accontentai e fece un "ooh" di stupore e disse che era una "bega" che le altre che aveva visto impallidivano al confronto. Subito lo prese in mano, lo annusò, lo leccò e ci giocò alla lunga facendomi un segone e precipitandosi a prendere la sborra in bocca quando venni.
- E' buonissima, disse.
E fu tutto un crescendo finché lo inculai a crudo nel frigo (aperto ovviamente) contro una pila di casse di polli. Sapevo che il suo culo era rotto da un pezzo, quello che non sapevo era che mi sarei rotto l'uccello io: precisamente il frenulo. Una fitta acuta, un mare di sangue, un impressione da panico da parte di entrambi. Era una novità anche per lui, sebbene così "navigato". Ci mise una decina di giorni a rimarginarsi, tempo in cui comunque James non mi lasciava in pace: lo voleva vedere, toccare, menare anche se aveva le croste, infine succhiare, a questo punto tanto valeva che lo scopassi. Mi sembrò strano che mi piacesse nonostante il leggero dolore. Anche lui dormiva nella mia stessa pensione e da allora, per un mesetto, lo inculai tutte le sere e a volte pure al mattino. Quasi piangeva quando i suoi vennero a riprenderselo. Era con loro anche suo fratello che mi colpì per la maschia bellezza che emanava dai suoi 17 anni. Compresi subito perché a James piacesse essere inculato da tanta salute...
L'estate dopo ero di nuovo al mare, ma a Viareggio questa volta con una mia cugina e il suo fidanzato cui non pareva vero che io fossi così indipendente e restassi tutto il giorno per i fatti miei con la bici che avevo noleggiato. In realtà andavo solo poco più avanti, a Torre del lago nella cui pineta sapevo che succedeva di tutto. E fu full-immersion in un turbinio promiscuo alla luce del sole. Ero bello, bono e corteggiato e a nessuno passava per la mente che non fossi maggiorenne.
Girovagando per la pineta interna e ispezionando le macchie nascoste, mi imbattei in una schiena muscolosa sopra due natiche strette e tornite che, in ginocchio, si trombava un ragazzo in quadrupedia. Mi masturbavo piacevolmente quando lui si scaricò e, senza attendere l'ammosciamento, uscì, gli girò attorno in ginocchio andandogli davanti e gli disse perentorio:
- Puliscimelo cagna.
Mi fermai col pisello barzotto in mano un po' stranito per l'espressione, per il tono, ma anche per la fisionomia del soggetto. Era giovane e bello, un viso luminoso che mi pareva d'aver visto da qualche parte. Mi vide e mentre si faceva lappare, fece sorridendomi un gesto eloquente con la mano come per dire: "prego, accomodati dov'ero io". Entrai nella radura e mi inginocchiai afferrando da sotto palle e uccello del passivo che non era del tutto duro. Era troppo bello vedergli leccare l'asta non esattamente pulita di chi mi era di fronte. Il quale, peraltro, gli teneva ferma la testa impedendogli di girarsi per vedere chi ero. Il mio pistolone era ora bello duro e il tipo me lo ammirava con interesse ammiccando cogli occhi come a dire: "mettiglielo, che aspetti..." Presi un condom dal marsupio, lo indossai, puntai e spinsi. La cappella entrò con un plop e si trovò immersa nella sborra pregressa. L'asta tuttavia qualche resistenza la incontrò, ma il mio dirimpettaio, incurante dei lamenti dell'altro, continuava a tenergli ben salda la testa mentre il suo uccello, un bel 18 cm a occhio, era tornato duro. Iniziai a fottere e venne naturale a noi due attivi il baciarsi. Fu allora che un lampo mi attraversò la mente: ma, cazzo, era Christian, il fratello di James, ma quello sotto non poteva essere lui... E invece lo era, come appurai poi. Venimmo in sequenza tutti e tre e, dopo un attimo di un generale rilassamento silenzioso, con un sorriso luminoso il manzetto parlò:
- Mi chiamo Cristian e lui è mio fratello, ogni tanto facciamo spettacolini per guardoni...
- Sì lo so...
Rimase spiazzato mentre James si girava lentamente. Mi riconobbe solo quando dissi il mio nome, ma forse, se l'avessi incontrato per strada, non l'avrei riconosciuto neppure io: era meno bello del fratello e un po' cicciottino, non aveva perso l'aspetto adolescenziale ed era decisamente effemminato, ora lo notavo. Mi dissero che aspettavano l'occasione per dirlo in famiglia, ma Christian disse che di certo lo sapevano già. Di lui invece non sospettavano.
Un paio di pomeriggi dopo, era di sabato, vidi James succhiare 4 cazzi disposti tutti intorno. solo uno era giovane gli altri maturi. Ingoiava tutto. Sentii un brivido per la schiena pensando alle malattie. PIù tardi lo trovai con due cazzi nel culo, lui seduto scosciato e ripiegato quasi a 180 gradi su un magronazzo e un pelosone con pancetta che gli era salito sopra e se lo ingroppava. Non avevo mai visto una cosa simile e, sinceramente, manco sospettavo si potesse fare. Inutile dire che mi eccitai da impazzire e col bìgolo semiduro ben visibile nel costume mi incontrò Christian che, con un costume a mezza coscia e alto in vita, veniva verso il mare.
- Secondo me un figo come te dovrebbe mettersi qualcosa di più sexy, dissi.
- Ah... ciao. Ma no, guarda, va bene così. Oggi e domani è la giornata degli etero curiosi e delle fidanzate/mogli mal chiavate. Non ho certo bisogno di far colpo.
- Ho visto James... certo che si dà parecchio da fare..
- Ah immagino... È un ninfomane... Più cazzi prende, più è contento...
- Ma anche due insieme nel culo non lo credevo possibile...
- L'hai visto? - e mi guardava in modo complice e malizioso, - Ti è piaciuto?
- Mbè... quasi sì...
- Vorresti farlo?
- Oh sì...
- Vieni con me.
James era nudo, prono, nella solita radura all'ombra su un telo da mare. Sii illuminò vedendoci arrivare. Christian stese il suo telo a fianco all'altro e subito mi baciò afferrandomi l'uccello. Feci lo stesso e James iniziò a succhiarci. Christian mi disse di sdraiarmi e a suo fratello disse:
- Facciamo la doppia.
Prima di sdraiarmi mi infilai un condom e subito James mi ci si sedette sopra. Era entrato senza gel. James allungò un piede verso una mia ascella mentre l'altro l'aveva ripiegato sotto la sua coscia e si sdraiò su di me un po' di traverso così da lasciarmi libero il viso. Vidi Christian versarsi un po' di gel sul pistolone e chinarsi sul fratello. Io chiusi gli occhi dal piacere quando avvertii il cazzo di Christian scivolare sul mio e poi iniziare a salire e scendere. Facevo un po' fatica a respirare con tutto quel peso addosso, ma avevo il cazzo che, anche se fermo, godeva come se oscillasse avanti e indietro. Era quel figone di Christian che si muoveva. Riuscivo a vedere le chiappe che si contraevano, poi una lingua prepotente mi si infilò in bocca. Con un braccio gli presi la nuca e lo tirai di più verso di me. Poi toccò a me ispezionare la sua bocca e mordergli le labbra e baciarlo sugli occhi e succhiargli i lobi delle orecchie...
- Figa, Jacopo mi fai venire...
- No, no, disse James da sotto.
Invece venne strozzando un urlo e io sentii distintamente ogni sua pulsazione e ogni singolo grumo di sperma colpirmi di rimbalzo la cappella turgida. Con un ultimo bacio e abbracciandolo venni anch'io silenziosamente. Mi sentivo in paradiso. Christian pian piano uscì e James si sollevò a sedere, prese a menarsi l'uccello e mi sborrò sulla pancia. Poi si sfilò anche lui e mi pulì con un asciugamano. Christian disse:
- Wow, certo che anche te Jacopo ci sai fare bene... Peccato che domani smontiamo la baracca e torniamo a casa...
- Veramente anch'io. Ero giusto venuto per salutarvi.
James disse:
- Venuto sì, certamente... ed è stato un gran bel saluto.
Non ho più saputo nulla di loro anche perché mi resi conto che non sapevo neppure da che paese venivano.
*** Settembre 2024.
È passato tanto tempo e sono successe molte cose. Allora avevo 17 anni, ora 30 di più, rispetto allora sono un po' meno bello ma più bono. A fianco del mio cancello, oltre alla sbarra che dà nel podere vicino c'è, in strada, una piccola cabina elettrica. Arriva una macchina e si ferma lì davanti. Sono in giardino e vedo che scendono in due. L'autista si appoggia all'auto, dietro rispetto a dove sono, e ne vedo solo il viso: giovane, belloccio, un leggero filo di barba, occhiali a specchio, capelli corti, biondo-scuri. L'altro armeggia col cellulare poi si gira verso il suo compagno coi gomiti sul tettuccio dell'auto rivolgendomi due chiappe alla Djokovic.
"Cribbio, che manzo"... mi trovo a pensare.... La mia età... occhiali da sole, sfumatura alta e cappellino sotto cui si vedevano dei capelli brizzolati... palestrato senza eccesso, spalle larghe, fianchi sottili, schiena potente, culo.... cazzo che culo... solo i neri ce l'hanno così, due pagnotte che dicono mangiami... "Ma chi cazzo sono 'sti due... l'auto non ha scritte per cui non dovrebbero essere dell'azienda elettrica..."
- Hai la chiave del lucchetto della sbarra?
Mi scuoto rendendomi conto che mi ero imbambolato a guardare 'sto fregno e temo che lui se ne sia accorto. Mi dà un po' fastidio che mi dia del tu.
- No, e non credo l'abbia nessuno qui intorno.
- Vabbè, camminerò... sai a che altezza è la frana nel canale là dietro?...
- Non so di nessuna frana...
Non commenta, passa sotto la sbarra e se ne va inseguito dal mio sguardo morboso. Il suo socio si mette a fare le parole crociate sul tetto dell'auto. Deduco che siano due tecnici del consorzio che si becca oltre 20 € all'anno, non si è mai ben capito a che titolo, da ogni proprietario che, in zona, ha una casa che gravita nel bacino di un canale, peraltro semisecco. Eccazzo ma io lo seguo da quest'altra parte... Dalla mia proprietà posso accedere a quella dei vicini enormemente più vasta della mia che arriva al canale sull'altra sponda e lo fiancheggia a lungo.
Ed eccolo là che scende nel canale pressoché secco e va su e giù, lo perdo di vista e me lo ritrovo poco dopo sulla sponda dove sono io.
- Che fai mi segui?
Mi scappa un sorriso: - Bè... sì... trovata la frana?
- Vista dov'è.... una stupidaggine... Perchè mi segui?
- Nel caso non te ne fossi accorto io abito qui.
- Ci conosciamo già?
- Non credo proprio...
- Io credo di sì se ti chiami Jacopo...
Cado dalle nuvole e mi incazzo con me stesso per fare sempre la figura dell'allocco in casi come questo. Non rispondo ma lui continua...
- Torre del lago 30 anni fa... con mio fratello James... Non sei cambiato per niente...
Torno tra i vivi e sorrido:
- Ricordo bene... Lui come sta?
- Bene credo. Fa la drag a Roma e si fa chiamare Giacomina. È pure uscito in tv..... Mi fai rinfrescare?
Ci incamminiamo verso casa e mi accorgo che mi sbircia di traverso...
- Sei sempre un gran figo...
- Senti chi parla...
In casa la porta del bagno è aperta. Entra, si leva la maglietta e si lava le ascelle e il torace al lavandino. Nel mentre gli allungo un asciugamano pulito, mi tira con forza vicino e mi bacia con una certa rudezza. Cazzo se mi piace sto maschio...
- Ti spiace se mi rinfresco anche sotto?
Non faccio in tempo a rispondere che ha già scalciato via le scarpe e si sta togliendo i calzoni e le mutande assieme. È già duro. Io invece... pure. Mi tolgo dalla sua vista e, in sala, sposto il puff sul tappeto di fronte al divano per crear spazio e mi spoglio. Quando viene, lancia in resta e smartphone in mano, io sono in ginocchio che distribuisco a terra dei cuscini. Gli ghermisco le chiappe inghiottendo tutto l'uccello. Quando voglio so essere un pompinaro d'eccezione. Mi blocca e agita il telefonino:
- Ma vuoi proprio che il mio amico resti fuori sotto il sole?
- Non sia mai... digli che tiro l'apriporta e che entri.
Pochi secondi e lo sento dire: - Will... il cancelletto piccolo lì a fianco. Vieni... rapido...
Non fa un plissé a vederci nudi e mentre penso "Cazzo che bel ragazzo..." Christian gli indica il bagno e dice:
- William... veloce...
- State assieme?- chiedo.
- Solo scopamici anzi scopacolleghi. Hai profilattici?
- Certamente...
- Noi non li usiamo fra noi, ma con gli altri sì, quindi usalo quando è il momento...
Sento lo sciacquone, poi il rubinetto e poco dopo esce nudo: bel giovane, snello, baffetti, pizzetto e un filo di barbetta più chiari dei capelli, depilato tranne che sopra l'uccello, due belle chiappe anche lui, cazzo non ancora duro... Viene verso di noi. Chris gli appoggia una mano sul capo e lui si inginocchia; succhia ora l'uno, ora l'altro. Chris mi liscia i pettorali, poi mi appoggia una mano sulla nuca e mi tira a sè. Ci baciamo mentre Will ci succhia. Più che altro succhia lui facendogli scivolare in alto le mani sui fianchi e guardandolo da sotto quasi in adorazione. In effetti è più sexy di me anche se forse io sono un pelo meglio fornito. Chris si stringe un capezzolo, io gli prendo l'altro e ci baciamo di nuovo con passione. Poco dopo solleva in piedi Will che ci bacia alternativamente. Indugia a baciare il suo partner con molta passione accarezzandolo ovunque, io mi abbasso e gli bacio le chiappe. Vorrei tanto incularlo lì così a pelle... Ma di colpo Chris prende il puff e lo pone fra noi, posizionandoci sopra Will di torace colla testa rivolta al mio cazzo e il culo verso di lui. Gli si inginocchia dietro strizzandogli le chiappe ed inizia un lungo e profondo rimming, fonte di sommessi mugolii di Will che ora mi sta facendo una deliziosa pompa soft. Io non posso non ammirare il corpo meraviglioso di Christian che, in quella posizione, ha in tensione ogni muscoletto. Mi accuccio per baciare William che è in brodo di giuggiole e anche per interrompere le sollecitazioni al mio uccello. Non voglio venire. Quando Chris lo penetra, io sono in ginocchio e William appoggia il viso sui miei pettorali mentre mi stringe i fianchi... Ha un'espressione dolcissima... Penso:
"Maledetti giovani... ma quanto siete belli... Maschi nella conformazione ma ancora coi lineamenti dolci, la pelle liscia e morbida. il profumo di giovinezza, espressione sognante nell'abbandono..." e con queste considerazioni ripenso al mio partner che sto tradendo e il cazzo tende ad ammosciarsi.
Di lì a poco Chris, col respiro più affannato, prende un ritmo più sostenuto; Will, mugolante, con una mano sotto le mie palle e l'altra che mi stringe un capezzolo mi bacia e io mi masturbo. Dopo un po' mi alzo in piedi pensando che Will me lo prenda in bocca, ma ormai è in preda a un'estasi lamentosa e non lo fa. Mi allungo in avanti a baciare Chris che sta inarcandosi al massimo con spinte profonde e lente nel culo del suo partner le cui chiappe io divarico a due mani per meglio vedere l'uccello che entra fino in fondo rapidamente ed esce lentamente trascinando con sé il bordo dello sfintere di Will.
È una vista mozzafiato... ma improvvisamente Chris si sfila, Will si mette in piedi di fronte a lui e si baciano con passione. Mi sento un poco escluso, ma, da sopra, Chris allunga una mano sulla mia nuca e mi tira la testa a fianco di quella di Will, baciandomi. Segue un lungo e lascivo bacio a tre, ma di nuovo Chris decide di cambiar musica e mi allontana bruscamente, spinge Will oltre il puff e lo fa abbassare mettendogli il cazzo in bocca. Ora ho il suo culo morbido all'altezza del cazzo. Prendo un profilattico da sotto un cuscino e guardo Chris interrogativamente. Socchiude gli occhi come i gatti. Dieci secondi dopo sono dentro William che continua nel suo lamento estatico succhiando Chris, ma sollevando ogni tanto la testa con espressione di lieve dolore. Chris gli accarezza la nuca con estrema dolcezza e lui la abbassa di nuovo a succhiargli l'uccello continuando a mugolare.
Io mi sto godendo alla grande questo bel ragazzo in cui affondo voluttuosamente stringendolo in vita mentre Chris continua ad accarezzargli nuca, spalle e dorso quando i mugolii si trasformano in lamenti un po' inquietanti. A un certo punto Chris, da perfetto direttore d'orchestra, mi tocca un braccio senza dir nulla e io capisco che devo uscire. William si solleva in piedi guardando amorosamente Chris che, sempre in silenzio, lo prende delicatamente per una spalla con un lieve movimento rotatorio. Chris appoggia la schiena sul puff e io gli rientro dentro dopo avergli sollevato adeguatamente le gambe. Ora Will ha la testa premuta sulla coscia di Chris che lo accarezza dolcemente mentre gli appoggia l'uccello sulle labbra. Dopo un paio di smorfie, William si lamenta meno e inizia con una mano a menarsi l'uccello mentre con l'altra mi massaggia un pettorale e la spalla. Chris ci guarda e si mena il cazzo e a questo punto mi abbasso spingendomi in avanti a succhiarglielo. Non so se Will apprezza il fatto di aver dentro ora solo la mia cappella, ma Chris di certo gradisce. Lo capisco con un'occhiata. Mi sollevo, sistemo la posizione di Will e appoggio un piede sul puff, penetrandolo a fondo. Ora i suoi sono guggiolii mentre si avvicina all'orgasmo. Esco e mi riabbasso a succhiarlo finché sento che sta per venire; alzo gli occhi e vedo che anche Chris, che non ha mai smesso di menarselo, è pronto all'orgasmo. Allora mi sollevo e di nuovo infilo Will tenendo premuto l'uccello in fondo al retto: Il primo a venire é Chris con lunghi fili bianchissimi sulla faccia di un Will estasiato; poi, estratto l'uccello e tolto il preservativo, vengo io sulla pancia del giovane mentre mi bacio per l'ennesima volta con Christian. Mi abbasso poi, restando sollevato, a baciare William che viene, buon terzo, dopo aver ripreso a menarselo con foga.
Il tutto finisce con grandissimi e dolcissimi baci, dapprima tra me e William cui si aggiunge Christian che non smette di accarezzare con incredibile affetto questo suo ragazzo. Li lascio soli a baciarsi: si guardano con troppa dolcezza per essere solo degli scopacolleghi. È stata una scopata meravigliosa per tutti, ma a vedere gli sguardi reciproci quasi di ringraziamento di loro due, mi rendo conto che, sebbene Chris ogni tanto baci anche me, io tutto sommato non c'entro niente e comincio inconsciamente a pensare a come congedarli e a sperare che ci pensino loro... E ovviamente penso al mio di partner... Fra poco, anzi pochissimo, comincerò a sentire i rimorsi......
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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